L’iniziativa Rinascimento

Rinascimento è un progetto di trasformazione dell'Europa. Rinascimento è contemporaneamente una visione dell'Europa da costruire, un invito alla mobilitazione e una piattaforma di cittadinanza attiva.

Sosteniamo l'appello di Emmanuel Macron del 5 marzo 2019 perché:

Dobbiamo fare una scelta storica

Nel maggio 2019 gli europei sceglieranno l'Europa che desiderano. Di fronte ai nazionalisti e ai populisti che hanno già avuto la meglio su grandi democrazie a forza di menzogne e minacce, far sentire la nostra voce non è mai stato così importante. Se non ci facciamo sentire, altri decideranno per noi e il progetto europeo sarà sopraffatto dai nazionalismi o si estinguerà da solo.

Con Rinascimento, abbiamo già scelto. L'Europa rappresenta per noi una prova tangibile e una conquista a garanzia della pace dopo i due conflitti mondiali, della libertà in un'epoca di dittature, della prosperità di svariate generazioni. L'Europa non è il nostro ostacolo, o il nostro problema, è la nostra soluzione. La soluzione che ci consente di avere un peso a livello internazionale quando ci confrontiamo con altre potenze.

Vogliamo finirla una volta per tutte con l'Europa impotente e divisa

Tuttavia, l'Europa non è all'altezza del suo potenziale. La sua struttura attuale non è stata pensata per rispondere appieno alle aspettative dei cittadini.

Essa ha lasciato che i dormienti, i burocrati e i rinunciatari abbandonassero la promessa europea.

In questo contesto, una coalizione di politici autoritari e demagoghi accusa l'Europa di tutti i mali, benché in essa vivano e con tali mali convivano da decenni. Questi politici e demagoghi non propongono nessuna soluzione se non quella di dire "no" all'Europa e tornare indietro. Non propongono niente per farsi valere di fronte alle potenze cinese, russa o statunitense. Niente per raccogliere la sfida dell'occupazione, dell'emergenza ecologica, né per preparare i cambiamenti tecnologici. Niente per trasformare la nostra vita quotidiana o garantire l'educazione migliore ai nostri figli.

A dispetto dei fatti, lasciano credere che si vivesse meglio prima della fondazione dell'Unione europea. E pretendono di parlare a nome del popolo. E, invece, non fanno altro che calpestarne i diritti e la democrazia, imbavagliare la stampa, indebolire la giustizia, maltrattare le minoranze, degradare la vita di tutti i giorni. Esigono una maggiore sovranità fingendo di ignorare che è solo attraverso l'Europa che potremo contare qualcosa.

Noi ti proponiamo di rifondare insieme l'Europa

Per rifondare l'Europa, bisogna essere pronti a rivedere tutto: potenziare quello che funziona, abbandonare ciò che non va, esigere maggiore cooperazione tutte le volte che serve.

L'Europa deve poter agire ovunque i singoli stati europei, da soli, risultino impotenti. Occorre fornirle i mezzi per difendere i nostri interessi economici. Bisogna porre fine alle divergenze fiscali e sociali. Bisogna metterla in condizione di agire da potenza a livello mondiale. Occorre saper gestire i flussi migratori. Bisogna investire pesantemente sulle sfide del prossimo futuro. E quando altri mettono in dubbio l'emergenza ecologica, noi affermiamo che il rinascimento dell'Europa avrà senso solo se le generazioni future potranno vivere in un ambiente preservato: spetta a noi farne una priorità.

In ognuno di questi ambiti, l'Europa deve fare di più e meglio, perché rappresenta il livello più idoneo a cui devono essere affrontate queste sfide.

Ma i cittadini dell'Unione devono anche contare su di noi per affermare che l'Europa non può arrivare, né occuparsi di tutto. Ed è proprio rimettendo al centro del suo operato le questioni principali che si renderà l'Europa meno tecnocratica e più vicina ai cittadini.

Una sola promessa: non vietarsi nulla!

Noi non ci vietiamo nulla. Siamo pronti a ripensare le nostre istituzioni. Siamo pronti ad aumentare le risorse dell'Unione per costruire nuove sovranità. Siamo disposti a modificare i trattati se continuano a giustificare blocchi e battute d'arresto.

Questo rinascimento non sarà proprio di un unico paese. Non sarà il rinascimento dei negoziati diplomatici. Dal momento che auspichiamo a un'Europa democratica e trasparente, tutti i cittadini devono poter partecipare.

L’Europa a cui aspiriamo deve essere quella dei cittadini: al termine delle elezioni dei prossimi 23 - 26 maggio 2019, gli Stati e i cittadini europei volontari terranno una conferenza sulla rifondazione dell'Europa. Verrà tutto messo sul tavolo, perché bisogna cambiare tutto per salvare l'Europa.

La promessa europea non è ancora persa. Svegliamoci! Non abbiamo paura! Il rinascimento dell'Europa inizia qui!

Siamo europei che sosteniamo l'iniziativa di Emmanuel Macron per un Rinascimento europeo.

Come lui, condividiamo la constatazione che l'Europa è diventata agli occhi di molti europei un mercato senz'anima e che è imperativo forgiare insieme un Rinascimento europeo.

Siamo consapevoli dei decenni di pace, di tolleranza e di prosperità che dobbiamo all'Europa. Ma vediamo anche che i suoi avversari cercano ogni giorno di fuorviarne il progetto e che, dal canto suo, l'Europa esita laddove dovrebbe agire.

La nostra iniziativa è un appello a porre fine alla divisione europea e a riposizionare l'Europa nel mondo. La nostra Europa deve essere profondamente ripensata e rifondata per essere all'altezza delle sue promesse e delle sfide del nostro tempo.

L’appello del Presidente Macron parte dalla Francia ma si rivolge a tutti i cittadini europei, i membri della società civile o i responsabili politici. Unisciti a noi e domani saremo milioni!

Questo sito ha l'intento di mobilitare e alimentare il dibattito in occasione delle prossime elezioni europee del 23 - 26 maggio 2019. Firmando questa petizione, non solo sostieni l'Europa ma partecipi al suo Rinascimento.

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